Io, la rinascita è il titolo della rappresentazione teatrale che il prossimo 15 Dicembre 2021, presso il Teatro comunale di Crispiano, andrà in scena per i nostri #studentimorantecrispiano come occasione di un’ulteriore riflessione sulla disabilità.

Fieri di essere una Scuola dell’inclusione, dei vari colori di quella personalizzazione attuata quotidianamente e capace di mostrare le tante declinazioni della diversità, continuiamo a ribadire anche in questo modo che la diversità appartiene a tutti.

Più che mai questo spettacolo teatrale è l’occasione per guardarsi dentro ed il palcoscenico diventa spazio indispensabile a dimostrare che dalla diversità si può risalire, si può rinascere.

Io la rinascita vedrà l’esibizione degli attori della Compagnia teatrale Il Giullare di Trani, magistralmente diretti dal regista, Marco Colonna, e aiutati dai membri del Centro Jobel di Trani. Nel titolo dello spettacolo, il filo conduttore della commedia che vede accomunati gli attori, attorno al tema della rinascita a vita nuova; sono protagonisti di una presa di coscienza della loro disabilità prima, e di una rivincita poi, attraverso la rinascita, nei confronti della società matrigna.

Avete mai immaginato un mondo senza folli? Un mondo senza numeri due che vi permettano di essere i numeri uno? È facile, provateci!

È con questo spirito, da sognatori folli dunque che l’ISS Elsa Morante di Crispiano accoglie questo spettacolo teatrale.

L’intreccio di storie, di vissuti ed emozioni si dipanano attraverso un monologo e si trovano mescolate ed in bilico fra follia e poesia, musica e parole, riflessione e reazione; una linea sottile che lega teatro e autobiografia e diventa margine fra vita e arte.

Al centro del racconto domina il tema della malattia mentale, ancora oggi, purtroppo, un tabù. Notiamo con rammarico che alcune patologie sanno suscitare nell’altro il sospetto, la diffidenza, la paura, tanto da trasformare i diversi in uomini invisibili.

La nostra scuola, l’Istituto Elsa Morante, crede e mette in atto processi volti ad accogliere l’altro, il diverso, in tutte le sue forme, sapendo transitare da quei limiti invalicabili ad una ricerca dei punti di forza che connotano ogni singola identità umana, fino alla sua piena valorizzazione.

I docenti che quotidianamente sono al fianco degli studenti, li accompagnano verso la migliore espressione di se stessi, senza mai arrendersi al facile pregiudizio o, ancor peggio, al rifiuto.

Lo spettacolo teatrale e la riflessione che ne segue, sono occasione per ricordare che quelle esperienze che hanno congelato emozioni, abbracci e sentimenti autentici, devono essere superate per fare posto alla voglia di relazionarsi con l’altro, con il diverso, per una rinascita che sia nuova per tutti, che sia piena.

Prof.ssa Caterina Madaro